Tanto non succede...

Responsabilità del lavoratore o dell’azienda?

1. DESCRIZIONE DEL CASO:

Un addetto alla manutenzione è stato incaricato di ispezionare il tetto di un capannone industriale, classificato come non calpestabile e ad alto rischio di sfondamento. Per risparmiare tempo e perché l'attrezzatura era distante, il lavoratore ha deciso di non utilizzare un sistema anticaduta adeguato, affidandosi solo ad una scala mobile e ad un DPI non conforme. Durante l'ispezione, ha messo il piede su un lucernario nascosto dalla sporcizia, precipitando da un'altezza di 7 metri.

 

2. COSA NON VA:

- Imprecisa valutazione del rischio: il DVR non aveva identificato e delimitato le aree a rischio sfondamento sul tetto.

- Mancanza di DPI adeguati: l'attrezzatura fornita non era idonea o non si trovava in posizione facilmente accessibile.

- Il lavoratore ha ignorato le procedure di accesso in quota e l'obbligo di DPI.

- Assenza di preposto: nessun preposto era presente per vigilare sull'uso corretto dei sistemi di sicurezza.

 

3. COSA DEVE FARE L'AZIENDA: 

  1. Segnalare chiaramente tutte le aree non calpestabili e i rischi di sfondamento sul tetto.
  2. Installare linee vita permanenti o prevedere punti di ancoraggio certificati.
  3. Controllare regolarmente l'efficacia e l'idoneità di tutti i DPI anticaduta e garantire che siano facilmente disponibili.
  4. Formazione teorica e pratica sul rischio caduta dall'alto e sull'uso corretto e obbligatorio dell'imbracatura.

 

4. NORMATIVE COINVOLTE:

D.Lgs. 81/08:

  • Art. 111 - Mancato utilizzo di misure ed attrezzature idonee.
  • Art. 75/77 - Mancato uso di DPI anticaduta adeguati e certificati.
  • Art. 19 - Mancata vigilanza del preposto durante un lavoro.
  • Allegato IV - Requisiti dei luoghi di lavoro.

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